ACCADEMIA UPDATE
 
Ringraziamento
Un vivo ringraziamento al Gruppo Franchini Acciai
che sostiene le iniziative dell'Accademia



 
Prossimi appuntamenti

Segnaliamo alcuni appuntamenti con Padre Giuseppe Barzaghi

Un nuovo libro di Padre Giuseppe Barzaghi

Lezioni di DIALETTICA
E l'esame di coscienza


per INFO


+++++++++++++++++

Padre Giuseppe Barzaghi
La bella dottrina.Il discorso breve delle fede cristiana.
Pescara - Monastero S. Maria del Monte Carmelo
27 aprile 2019 ore 16.30

+++++++++++++++++

Percorso residenziale
di formazione filosofica

Associazione Quaerere Deum
Bedonia (PR). 15-17 febbraio 2019 - 3-5 maggio 2019

per INFO clicca qui e qui

+++++++++++++++++

Monastero Santa Croce dei Padri Carmelitani Scalzi
a Bocca di Magra (La Spezia)
17-23 aprile 2019

LA MUSICA E LA DANZA DELLA COMMOZIONE


Prof. p. G. BARZAGHI O.P. - M° G. CHIMINI

La commozione è l’ambiente vitale della poesia e della musica. La poesia e la musica nascono dalla commozione, generano commozione e nella commozione si consumano. Sono pura e semplice commozione. Se la commozione chiama commozione, questo vuol dire che si compiace di se stessa. La commozione celebra se stessa. Come la voce dell’eco. Così è anche il gioco del sentimento evocato dalla musica. La commozione da cui essa nasce e nella quale si perpetua. Come in filosofia non basta intendere una proposizione vera, occorre sentirne la verità, occorre essere capaci e disposti ad esser commossi. Altrimenti tutto è una visione vuota e incapace di quella bellezza in cui il pianto è «rugiada di sereno» (Pascoli). Da Händel a Ravel attraverso Bach, Mozart, Beethoven, Chopin, Brahms e Debussy, le pagine più belle delle lacrime in festa.

Per INFO
clicca qui

+++++++++++++++++++++

SEMINARIO DI FILOSOFIA TEORETICA
ARGOMENTARE

Bologna. Studio Filosofico Domenicano,
11 - 12  e 18 -19 giugno 2019
per INFO clicca qui



 

Eventi





Il femminile originario
Brescia, Febbraio 2015


Quattro serate con Padre Giuseppe Barzaghi o.p.


Dove c’è dolore si diventa postulanti di consolazione. Dove c’è consolazione c’è il fascino segreto di una bellezza profonda. La bellezza ha una dimensione divina segreta, nascosta nella sensibilità del tocco divino. Se la si invoca, questa ha le fattezza dell’Avvocata nostra, così come da tradizione ci rivolgiamo alla Madonna. Che strano. Perché stanno così le cose? Ma se il grembo di Maria culla colui per mezzo del quale sono tutte le cose e nel quale tutte le cose sussistono, questo stesso grembo culla l’intero universo, con la sua capacità di consolazione e di delicatezza. Ogni delicatezza e ogni dolcezza sono il femminile originario che impronta il segreto del cosmo al segreto di Maria.

 




Il bello
è la gioia del bene

Brescia, Febbraio 2014


Quattro serate con Padre Giuseppe Barzaghi o.p.


La bellezza è il cuore del mistero. Non la si possiede, ma se ne è posseduti. Affascina e non si sa perché. Non è banale e non la si può ridicolizzare. E' strettamente legata alla gioia, tanto da esserne costituita. E' il bene che si riflette nella gioia. E' il riflesso del bene. Ma di un bene così alto e profondo da essere degno di sacrificio. La bellezza è sempre dentro il mistero di un sacrificio perché è “terribile come schiere a vessilli spiegati” (Ct 6,10).







L'aldilà
Il destino dell'uomo

Brescia, Febbraio 2013


Quattro serate con Padre Giuseppe Barzaghi o.p.


Oltrepassare. E' la fatica più grande. Ha sempre davanti un ostacolo. E l'ostacolo, si sa, si oppone: sta davanti e impedisce. Come se non volesse lasciar vedere ciò che sta al di là. Eppure la nostra anima è protesa all'oltrepassamento. Ha una tensione verso ciò che c'è oltre la morte, perché sentiamo in noi che non può finire tutto. Sentiamo in noi un istinto di immortalità e di eternità e questo ci spinge ad oltrepassare e a traguardare: a guardare al di là. Ma solo al fede ci fa questo dono del traguardare, perché nella fede tutto è compiuto, definitivo, ultimo. E' l'escatologia cristiana.







Negli occhi della libertà
Brescia, Febbraio 2012


Quattro serate con Padre Giuseppe Barzaghi o.p.



Scegliere è bello. Essere responsabili... un po’ meno. Eppure l’una e l’altra cosa sono proprietà della libertà.
Ma allora essere liberi è bello o brutto?
La libertà è un privilegio o una condanna?
Perché vogliamo essere indipendenti da tutto e da tutti, ma quando siamo chiamati a prendere una decisione importante cerchiamo consigli che forse più che consigli sono il tentativo di scaricare su altri il peso della responsabilità della scelta? E poi siamo proprio sicuri di essere liberi quando diciamo di scegliere? Oppure siamo più liberi quando obbediamo. Forse occorre guardare negli occhi la libertà per vedere che cosa nasconde nel suo segreto. 



Lo sguardo della sofferenza
Brescia, Febbraio 2011


Quattro serate con Padre Giuseppe Barzaghi o.p.


Entrare nella sofferenza è entrare nella solitudine.
Una solitudine che non può capire chi non la abita.
Dal di dentro.
È una questione di esperienza, perché è una chiamata assoluta alla profondità interiore.
Anche l'urlo di aiuto sembra soffocare.
Quando il gioco è interiore, il grido appare troppo esterno e annega nel sospetto velato della inutilità.
Ma quante lacrime ci vogliono per trovare sollievo?
Ne basta una …